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IL PROLASSO UTERINO

BLOG – PESSARIO

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settembre 7, 2020

Al benessere pelvico è fisiologicamente legato quello di tutta la fascia bassa addominale; e a questo è strettamente correlato anche il discorso del benessere intestinale. Raggiungere un corretto e sano transito intestinale è sinonimo di salute generale, non a caso l’intestino viene chiamato “il secondo cervello”. Così, come può dare molti vantaggi un buon funzionamento, allo stesso modo, può rivelarsi debilitante, avere un intestino pigro, che tende a trattenere al suo interno le feci per lungo periodo.

La stitichezza colpisce circa 13 milioni di italiani: 9 milioni di donne e quasi 4 di uomini (quasi quattro volte più degli uomini) e soprattutto gli anziani. Spesso all’origine della stitichezza vi sono problemi come il prolasso della parte terminale dell’intestino. Ma cos’è esattamente la stitichezza? Quali sono le cause ed i rimedi per combatterla?

Cercando di semplificare l’approccio ad un argomento così complesso, distinguiamo due tipi di problematiche legate al transito intestinale: la stipsi evacuativa, che è dovuta perlopiù a una difficoltà nell’eliminazione delle feci accumulate nel retto, e il rallentato transito, che è dovuto ad una ridotta motilità intestinale. Entrambe le problematiche possono essere aiutate e risolte con tre semplici ingredienti: acqua, fibre e movimento.

L’acqua è e rimarrà sempre l’elemento base in qualsiasi dieta o rimedio per la salute del corpo. Ce lo hanno spiegato in ogni modo possibile, sono stati spesi fior di campagne pubblicitarie per insegnarci che l’acqua elimina le scorie e le tossine dal nostro corpo. In questo caso specifico, per aiutare il tratto intestinale, anche se può suonare strano, uno dei rimedi più efficaci è proprio quello di assumere mezzo limone spremuto in un bicchiere abbondante di acqua tiepida. I risultati non saranno immediati, ma entro i cinque giorni dalla prima assunzione, i risultati sono garantiti. Il potere antisettico del limone infatti, aiuta tutte quelle situazioni in cui la flora batterica è stata compromessa sbilanciando la frequenza di evacuazione.

Al secondo posto vien da sé: l’alimentazione. Abbiamo tutti il ricordo della mamma e della nonna che ci rincorrevano per farci mangiare anche le verdure, chi più chi meno. Ebbene, il rimedio naturale della nonna, trova basi solide nella scienza ed è sempre bene che le fibre di origine vegetale siano presenti in tavola. E’ di fondamentale importanza “riempire” il piatto innanzitutto con le verdure, riservando una minor percentuale a scalare per proteine, carboidrati e grassi. E poi cibi che contengono probiotici come lo yogurt e il kefir.  A giovarne, non sarà solo l’intestino, ma anche la linea, togliendo centimetri dalla cosiddetta ciambella addominale. Un esempio di colazione a prova di bomba? Acqua e limone, yogurt magro, due kiwi e tre biscotti integrali con un té caldo o una tisana. Provare per credere.

Infine il terzo ingrediente: l’esercizio fisico, che migliora il tono muscolare e facilita la peristalsi intestinale. La tonicità dei muscoli addominali e perineali favorisce l’aumento della pressione intraddominale durante la defecazione. La sedentarietà, al contrario, conduce ad un indebolimento e ad una perdita di funzionalità del diaframma e dei muscoli che costituiscono la parete addominale, impedendogli di produrre un aumento pressorio adeguato all’attività defecatoria. Una semplice camminata di mezz’ora, favorisce l’attivazione di un riflesso automatico, che produce contrazioni del colon atte a spingere il materiale fecale verso l’ano. Oltre che dare beneficio a tutto il sistema cardiocircolatorio e sviluppare sia il sistema immunitario che il buon umore.

Insomma, chi l’avrebbe mai detto? La ricetta per la stitichezza è composta da acqua, alimentazione ed esercizio fisico.

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febbraio 20, 2020

Ce lo ripetono da anni: camminare fa bene. Ma camminare come? Bene la piccola passeggiata pomeridiana, meglio un esercizio mirato che abbia una frequenza minima di tre volte alla settimana. Sì perché con una camminata leggermente più intensa e due più leggere, i benefici sono notevolmente più importanti: il sistema cardiocircolatorio, la muscolatura e la postura migliorano; le ossa saranno più robuste, il sistema immunitario più forte.

Il consiglio, per chi volesse approcciare quest’attività fisica, è quello di aiutarsi con i bastoni da Nordic Walking: non solo daranno maggiore stabilità e sicurezza durante la camminata, ma aiuteranno anche a consumare un numero maggiore di calorie mettendo in movimento anche la parte superiore del corpo. Inoltre, l’ausilio dei bastoncini leggeri, svilupperà soprattutto la muscolatura dell’addome e della zona lombare della schiena, aiutando a mantenere sano il pavimento pelvico. E dire di avere “troppi acciacchi”, non sarà più una scusa valida, perché camminare aiutati da questi bastoni, scioglie le contrazioni nella zona delle spalle e della nuca (zona cervicale) e alleggerisce il carico sulle articolazioni.

Il punto di forza di questo tipo di camminata è quello di poter essere praticato in qualunque posto, sui sentieri di montagna, in città, sulla spiaggia, nei parchi, nelle palestre; naturalmente più il terreno è omogeneo, migliori saranno i risultati. Riuscire a praticarlo all’aria aperta però amplificherà i vantaggi sull’umore, la produzione di endorfine e serotonina saranno maggiori e capaci di contrastare ansia e depressione.

Ultimo, ma non per importanza, aspetto da tenere in considerazione: è consigliato praticarlo in compagnia, sarà più stimolante ricordarsi a vicenda gli appuntamenti settimanali e sicuramente più divertente scambiare qualche parola durante il percorso.

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