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IL PROLASSO UTERINO

BLOG – PESSARIO

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gennaio 4, 2021

Passato questo periodo di feste e con l’inizio del nuovo anno, arrivano anche i buoni propositi. E per liberarsi di questo senso di pesantezza, non c’è altro modo che “mettersi in riga”: ossia un po’ di attenzione ai cibi e un po’ di esercizio fisico. Se pensate che faccia ancora troppo freddo per dedicarsi alle attività all’aperto, potete considerare di praticare ginnastica posturale su un semplice tappetino da palestra in casa (costo medio 15€). Il fai da te normalmente sarebbe sconsigliato, ma, pur di non rimanere troppo fermi, causa lock down e brutto tempo, il consiglio è quello di fare della ginnastica posturale dolce.

Se siete ferme da molti anni e vedete che senza l’iuto di un fisioterapista, non riuscite a muovere un muscolo, meglio attendere le indicazioni dello specialista. Se invece avete mantenuto anche solo un minimo di tono muscolare, allora potreste iniziare con cinque minuti di esercizio al giorno: da sdraiate, concentrandovi sulla rotazione del bacino. Basterà cercare di “appiattire” la colonna vertebrale sul tappetino, cercando di non lasciare spazio dietro la zona lombo sacrale e il pavimento; questo semplice movimento basterà per coinvolgere i muscoli addominali, i glutei e la parte superiore delle gambe. Una volta che questo vi riuscirà con disinvoltura potrete aggiungere qualche altro piccolo movimento; da tenere sempre presenti sia la respirazione che la dolcezza dei movimenti, per evitare di recare danni a schiena ed articolazioni.

Esattamente come siete approdate su questo sito, così potete trovare un valido aiuto su motori di ricerca video che propongono delle vere e proprie lezioni mirate alla corretta mobilità del bacino e della schiena. In particolar modo, quando si parla della salute delle donne, è bene ricordare quanto sia importante mantenere sano ed efficiente il tessuto muscolare della zona pelvica; specie per prevenire e curare disturbi quali l’incontinenza, il prolasso uterino ma anche la stitichezza e le eventuali ripercussioni sulle pareti dell’intestino.

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After this period of holidays and with the beginning of the new year, good intentions also arrive. And to get rid of this sense of heaviness, there is no other way than to “get in line”: that is, a little attention to food and a little physical exercise. If you think it is still too cold to engage in outdoor activities, you can consider practicing postural gymnastics on a simple gym mat at home (average cost € 15). Do it yourself normally would not be recommended, but, in order not to remain too still, due to lock down and bad weather, the advice is to do some gentle postural gymnastics.
If you have been standing still for many years and you see that without the help of a physiotherapist, you are unable to move a muscle, it is better to wait for the specialist’s instructions. If, on the other hand, you have maintained even a minimum of muscle tone, then you could start with five minutes of exercise a day: lying down, focusing on the rotation of the pelvis. Just try to “flatten” the spine on the mat, trying not to leave space behind the lumbar sacral area and the floor; this simple movement will be enough to engage the abdominal muscles, buttocks and upper legs. Once this is done with ease you can add a few more small movements; to always keep in mind both the breathing and the sweetness of the movements, to avoid causing damage to the back and joints.
Exactly, as you landed on this site, so you can find valuable help on video search engines that offer real lessons aimed at the correct mobility of the pelvis and back. In particular, when it comes to women’s health, it is good to remember how important it is to keep the muscle tissue of the pelvic area healthy and efficient; especially to prevent and treat disorders such as incontinence, uterine prolapse but also constipation and any repercussions on the intestinal walls.

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settembre 7, 2020

Al benessere pelvico è fisiologicamente legato quello di tutta la fascia bassa addominale; e a questo è strettamente correlato anche il discorso del benessere intestinale. Raggiungere un corretto e sano transito intestinale è sinonimo di salute generale, non a caso l’intestino viene chiamato “il secondo cervello”. Così, come può dare molti vantaggi un buon funzionamento, allo stesso modo, può rivelarsi debilitante, avere un intestino pigro, che tende a trattenere al suo interno le feci per lungo periodo.

La stitichezza colpisce circa 13 milioni di italiani: 9 milioni di donne e quasi 4 di uomini (quasi quattro volte più degli uomini) e soprattutto gli anziani. Spesso all’origine della stitichezza vi sono problemi come il prolasso della parte terminale dell’intestino. Ma cos’è esattamente la stitichezza? Quali sono le cause ed i rimedi per combatterla?

Cercando di semplificare l’approccio ad un argomento così complesso, distinguiamo due tipi di problematiche legate al transito intestinale: la stipsi evacuativa, che è dovuta perlopiù a una difficoltà nell’eliminazione delle feci accumulate nel retto, e il rallentato transito, che è dovuto ad una ridotta motilità intestinale. Entrambe le problematiche possono essere aiutate e risolte con tre semplici ingredienti: acqua, fibre e movimento.

L’acqua è e rimarrà sempre l’elemento base in qualsiasi dieta o rimedio per la salute del corpo. Ce lo hanno spiegato in ogni modo possibile, sono stati spesi fior di campagne pubblicitarie per insegnarci che l’acqua elimina le scorie e le tossine dal nostro corpo. In questo caso specifico, per aiutare il tratto intestinale, anche se può suonare strano, uno dei rimedi più efficaci è proprio quello di assumere mezzo limone spremuto in un bicchiere abbondante di acqua tiepida. I risultati non saranno immediati, ma entro i cinque giorni dalla prima assunzione, i risultati sono garantiti. Il potere antisettico del limone infatti, aiuta tutte quelle situazioni in cui la flora batterica è stata compromessa sbilanciando la frequenza di evacuazione.

Al secondo posto vien da sé: l’alimentazione. Abbiamo tutti il ricordo della mamma e della nonna che ci rincorrevano per farci mangiare anche le verdure, chi più chi meno. Ebbene, il rimedio naturale della nonna, trova basi solide nella scienza ed è sempre bene che le fibre di origine vegetale siano presenti in tavola. E’ di fondamentale importanza “riempire” il piatto innanzitutto con le verdure, riservando una minor percentuale a scalare per proteine, carboidrati e grassi. E poi cibi che contengono probiotici come lo yogurt e il kefir.  A giovarne, non sarà solo l’intestino, ma anche la linea, togliendo centimetri dalla cosiddetta ciambella addominale. Un esempio di colazione a prova di bomba? Acqua e limone, yogurt magro, due kiwi e tre biscotti integrali con un té caldo o una tisana. Provare per credere.

Infine il terzo ingrediente: l’esercizio fisico, che migliora il tono muscolare e facilita la peristalsi intestinale. La tonicità dei muscoli addominali e perineali favorisce l’aumento della pressione intraddominale durante la defecazione. La sedentarietà, al contrario, conduce ad un indebolimento e ad una perdita di funzionalità del diaframma e dei muscoli che costituiscono la parete addominale, impedendogli di produrre un aumento pressorio adeguato all’attività defecatoria. Una semplice camminata di mezz’ora, favorisce l’attivazione di un riflesso automatico, che produce contrazioni del colon atte a spingere il materiale fecale verso l’ano. Oltre che dare beneficio a tutto il sistema cardiocircolatorio e sviluppare sia il sistema immunitario che il buon umore.

Insomma, chi l’avrebbe mai detto? La ricetta per la stitichezza è composta da acqua, alimentazione ed esercizio fisico.

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febbraio 12, 2020

Facendo un giro sui principali motori di ricerca, si trovano video, indicazioni e corsi per l’esecuzione di alcuni esercizi che dovrebbero rinforzare il pavimento pelvico; tra i più comuni pilates e yoga. Ma siamo così sicuri che facciano sempre bene?

La dott.ssa Mirella Tess, titolare dello studio PelvicArt, nel vicentino e specializzata in Uroriabilitazione e Attività fisica adattiva, ci racconta la sua esperienza sul campo e quali risultati si posso ottenere con gli esercizi giusti. Perché non basta pensare di fare un po’ o molto esercizio fisico per affrancarsi dal rischio del deterioramento dei muscoli, anzi “molto spesso esercizi non specifici per la persona possono causare ancora più danni di quanti se ne volessero curare”. Ma come? E lo yoga? Il pilates? “Andrebbero bene se fossimo seguiti individualmente, perché pensare che una sequenza di esercizi vada bene per 20 persone con problematiche diverse è difficile; inoltre è un tabù parlare di certi problemi come il prolasso uterino e l’incontinenza urinaria all’interno di una normale palestra”. Da qui il corso di ginnastica addominale ipopressiva “serve ad attivare i muscoli del pavimento pelvico coinvolgendo il diaframma e gli addominali evitando di esercitare ulteriore pressione proprio sul basso ventre, come normalmente accade”. Non solo: l’esercizio fisico intenso, specie nelle ragazze giovani che non hanno ancora avuto gravidanze, può portare ad avere addirittura un muscolo ipertonico “talmente rigido e contratto da causare dolore, acuito durante la defecazione o durante i rapporti sessuali. I nostri muscoli per essere in salute hanno bisogno di essere flessibili: devono potersi contrarre, rilassare e allungare. Sfortunatamente, tra queste persone, si riscontra un’alta incidenza di parti cesarei, proprio per la difficoltà nel rilassare i muscoli”.

Quindi, idealmente, già a partire dai 40 anni si potrebbero affiancare pessario (dispositivo medico utile nei casi di prolasso uterino e incontinenza) e Attività Fisica Adattiva? “Assolutamente sì!”. E non solo donne: “Problemi comuni alla prostata o, nei casi più gravi, la riabilitazione dopo un tumore maligno, fanno sì che anche gli uomini si interessino sempre più a questo tipo di esercizio alla ricerca della riabilitazione del loro bacino”.

Ma se fossi troppo avanti con l’età? “Non è mai troppo tardi. Ovviamente entro i 50 anni, con 10/12 sedute nel giro di tre mesi, si otterranno ottimi risultati fino alla riabilitazione totale, perché i muscoli hanno ancora una buona memorizzazione dell’esercizio fino all’automatismo. Successivamente, dai 60 anni in su, i tempi di recupero saranno sempre più lunghi e daranno sempre meno risultati”. Ma se anche fossimo arrivati a 60 o 70 anni si possono avere buonissimi risultati nell’arco di pochi mesi, senza interventi chirurgici e senza dipendere dai farmaci per sempre”. A tal proposito chiude Mirella “proprio per la discussione della tesi di dottorato che sto per presentare, porterò i risultati di un piccolo campione di pazienti: senza ricorrere a chirurgia e farmaci, ma solo attraverso di ginnastica addominale ipoplessiva e inserimento del pessario, hanno riacquisito una buona qualità della vita e la quasi scomparsa dei sintomi. Quindi, perché operare?”.

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